|
COMUNICATO STAMPA: Cosa Vale? Cosa permette ad un oggetto
di acquisire status d’opera d’arte? Come si valorizza e perché?
Quali i meccanismi? Che parte hanno Musei, collezioni, istituzioni, case
d’asta, cataloghi, gallerie in questo processo? Per la sua prima
personale in Italia, invitata dalla dispari&dispari project di Reggio
Emilia, Alicia Herrero presenta ART&CAPITAL, progetto in progress
dal 1996. Sotto questo titolo sono riuniti interventi, performance, installazioni,
mise-en-scene di oggetti, video, disegni che indagano i sistemi che costruiscono
valore, mappano segni e dispositivi che organizzano la costruzione dello
sguardo. Il lavoro dell’artista in Italia inizia a Milano per una
nuova edizione di Suite Auction Drawings. Mescolata al pubblico acquirente
di un’asta d’arte contemporanea realizza una sessione di disegno
dal vivo, ispirata ai courtroom drawings, articolando gli epifenomeni
propri di una battitura d’asta. I disegni prodotti registrano la
teatralità televisiva dell’evento e costituiscono, insieme
al video e ad un documento notarile (certifica della veridicità
dei prezzi visibili nei manufatti), le prove raccolte per un utopico giudizio
critico al sistema dell’arte e ad i suoi dispositivi.
|
Stesso
punto di partenza per la serie d’opere grafiche Errata; qui è
il catalogo d’asta ad essere messo sotto giudizio; l’artista
lo de-costruisce: ne rielabora le pagine, i dati e le immagini. Queste
ultime sono sottoposte ad un canone, frutto dell’elaborazione del
prezzo medio annuale di vendita. Le immagini documentarie delle opere
subiscono una dilatazione o contrazione direttamente proporzionale alla
variazione di valore (o plus-valore?). Nella città di Reggio Emilia
Alicia Herrero attiva Conversazioni; versione italiana di Proyecto Chat,
Museo Boijmans van Beuningen (Rótterdam, 2001-2002) e Conversaciones,
Museo de Arte Contemporáneo di Rosario (Argentina, 2005) e di Misiones
(Argentina, 2006), dove si esplora, attraverso una modalità dialogica
con la comunità locale, il concetto di collezione. Nella versione
italiana l’artista, il curatore ed il gallerista formano un collettivo
momentaneo e complice che mette in moto una “chiamata a raccolta”
di oggetti, storie, scritti invitando la comunità locale e non,
a partecipare ad una mise-en-scène. A certificare l’operazione
un documento rilasciato al prestante come da “protollo galleristico”.
Conversazioni é un’elaborazione polifonica e polisemica,
funziona solamente con la partecipazione della collettività; è
un dispositivo vivo che enfatizza la sua dimensione rappresentativa animandosi
in diversi contesti, città e circuiti. Missione: ridistribuire
il capitale simbolico accumulato!
ART&CAPITAL può essere letto come un cronotopo, «uno
scenario immaginario in cui i rapporti di potere storicamente determinati
divengono visibili ed in cui certe storie possono “aver luogo”»
(James Clifford, I frutti puri impazziscono). Conversazioni – Suite
Auction Drawings – Errata danno forma ad indicatori spaziali e temporali
che problematizzano i dispositivi ed articolano, in forma sincronica e
diacronica, il discorso principale; sono i capitoli che generano quel
tra del discorso, dell’azione individuante il processo di legittimazione
di diversi sistemi di valore. Il dispositivo galleria, come luogo simbolico
ed anello della catena di mercato, è messo in tensione: concedere
valore è qui un atto pubblico e processo collettivo.
|