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OLMOUST 39° OF FEVER, MARCO

CHRISTIAN EISENBERGER
DAL10 NOVEMBRE AL 28 DICEMBRE 2007


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Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Exhibitions view at dispari&dispari project

COMUNICATO STAMPA: Sabato 10 novembre 2007 ore 18.00, dispari&dispari project presenta nella location industriale di Reggio Emilia, “Olmoust 39° of feber, Marco”, prima personale italiana dell’irriverente artista austriaco Christian Eisenberger, (Graz 1978). Ancora una volta gli spazi espositivi saranno completamente trasformati attraverso un progetto site specific che ne ridefinirà forma e funzione; una immensa installazione abitabile realizzata attraverso l’assemblaggio di legno e cartoni, occuperà interamente gli spazi espositivi ospitando al suo interno un nucleo di opere (pitture – disegni - video) appositamente concepite per la mostra. Una città fatta di strade e palazzi nella quale addentrarsi alla ricerca di quei segni che caratterizzano la ricerca artistica di Eisenberger. Non è la prima volta che l'artista si "barrica" all'interno di strutture da lui concepite, lo ha fatto a Graz nella chiesa St.Andrä dove per 40 giorni consecutivi ha vissuto riflettendo sul rapporto tra arte e spiritualità. I materiali prediletti sono "poveri", come il cartone, il legno, la gomma e i nastri adesivi, cose che si possono facilmente recuperare nelle strade di tutto il mondo che diventano un laboratorio open air nel quale operare e sperimentare. Egli è prima di tutto uno scultore di materia ed un performer, utilizza il video e la fotografia, con una passione per i supporti tradizionali come la carta e la tela sulle quali opera con disincantata libertà. Eisenberger è un’artista eclettico dotato di un fortissimo estro creativo che contraddistingue la sua ricerca, collocandolo tra gli artisti più interessanti della nuova avanguardia austriaca.


Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco I
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Exhibitions view at dispari&dispari project

CHRISTIAN EISENBERGER: Le opere dell’artista Christian Eisenberger sono realizzate con l’utilizzo di materiali modesti e facilmente reperibili in qualsiasi città del mondo, come cartone, legno, tela, gomma e nastro adesivo. Alcune sculture sono arricchite da tubi al neon, videoproiezioni, fotografi e e dall’intervento performativo dello stesso artista. Più di una volta Eisenberger si è barricato all’interno di strutture da lui costruite, in altre occasioni ha realizzato azioni dentro edifi ci pubblici. Una volta ha vissuto per quaranta giorni nella chiesa di Sant’Andrea a Graz rifl ettendo, in occasione della Quaresima, sul rapporto arte/spiritualità, mediante l’allestimento di un atelier provvisorio dove con ritualità religiosa erano ripetuti alcuni gesti artistici quotidiani. La pittura e il disegno convivono nelle installazioni dell’artista austriaco con altre tecniche e oggetti di uso comune, riutilizzati quasi a costruire una storia disorganica, volutamente anti-narrativa. Pupazzi di peluche imbottiti, capelli reperiti da veri coiffeur oppure una grande pozzanghera di latte, sono utilizzati dall’austriaco per disegnare sagome antropomorfe sul pavimento delle gallerie che lo ospitano. Anche servendosi di banalissimi cotton fioc è capace di costruire delle strutture molecolari complesse. Su fogli di cartone inciso con lettere e frasi retroilluminate, comunica messaggi da writer, dove anche il colore, spesso sgocciolato, e il disegno, scarabocchiato, contribuiscono a un forte senso di disordine. Come ha scritto Silvia Ferrari, Eisenberger, allo stesso modo dei graffi tisti, in certe occasioni usa fi rmarsi con lo pseudonimo “Urex”, dato dalla fusione dei prefi ssi “ur” (rimando a una dimensione primordiale), “re” (che introduce il concetto di ripetizione), “ex” (che retrodata ogni posizione eventuale). «La fluidità concettuale del soprannome è indicativa del suo concepirsi catalizzatore entro processi metamorfici, che spesso si esplicano in tentativi di sensibilizzazione pubblica». Le opere di Eisenberger si vivono dall’interno, chinando la testa per passare sotto le strutture di legno ottenute accumulando materiali di scarto, per poi trovare all’interno piccoli spazi di libertà, dove guardare un video o apprezzare disegni realizzati dall’artista o da amici invitati a partecipare a un progetto artistico collettivo. Il risultato di questo modo di operare consiste molto spesso in opere effi mere, l’artista è un trasformatore di eventi più che un creatore di oggetti, non offre un’interpretazione univoca del suo lavoro ma, anzi, sprona il visitatore alla partecipazione fi sica e concettuale delle stesse. In occasione di questa mostra Christian Eisenberger ha realizzato un elegante cappio al neon sorretto da un’impalcatura che contribuisce a simulare un’impiccagione. A fi anco, un’inquietante fi gura umana fatta di scotch. Si tratta di una sorta di calco del corpo dell’artista, frutto di una performance: dopo essersi avvolto come una mummia con nastro adesivo da magazziniere, creando così una scultura che lo conteneva, se ne è liberato tagliandolo con un cutter dall’interno.



Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco II
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Exhibitions view at dispari&dispari project

Tutte le società hanno una “high society”; ma “high“ non significa di buon umore, ma in alto. È l’alta società alla quale piace essere contata: bisogna sapere chi ne appartiene e chi no. La high society è stata cantata, per esempio negli anni cinquanta, da Bing Crosby e Frank Sinatra (“What a Swell Party This Is”). E Louis Armstrong ha cantato nello stesso musical (di nome “ High Society”), il “High Society Calypso”. Ma il musical di allora si compiaceva della high society presentandola come divertente. Oggi la high society è piuttosto noiosa, quasi privata del suo incanto. L’artista Christian Eisenberger ha lavorato molto con materiali tipo rifiuti ingombranti e cartone. Così costruisce la sua scultura “High Society“, che cresce in alto, anche se non arriva al cielo. In questo modo vengono citati i grandi nomi che sono oggetto delle nostre chiacchiere: Schwarzenegger, Bush, Dali, Berlusconi, il Papa e altri.



Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco III
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Exhibitions view at dispari&dispari project
Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco IV
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Installation details
Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco V
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Installation details
Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco VI
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Installation details
Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco VII
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Installation details
Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco VIII
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Installation details
Christian Eisenberger - Olmoust 39° of feber, Marco IX
Olmoust 39° of feber, Marco - Christian Eisenberger 2007 - Exhibitions view at dispari&dispari project


 

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Info:

OLMOUST 39° OF VEBER, MARCO
dispari&dispari project
Christian Eisenberger
Andrea Sassi
Via V.Monti 25, Reggio Emilia
Sabato 30 maggio 2009, ore 18.00
Dal 13 novembre al 28 dicembre 2007
da martedì a venerdì dalle 10.00 - 13.00 / 15.00 - 19.30
sabato e domenica su appuntamento
+39.335.6097304
+39.0522.557344
info(at)dispariedispari.org
www.dispariedispari.org