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COMUNICATO STAMPA: il giorno 20 febbraio Pari&Dispari agency presenta
all’Atelier 25 di Reggio Emilia la personale di Simona Spaggiari
dal titolo “FIORI”. L’esposizione prevede la proiezione
dell’omonimo video e di una performance realizzata dall’artista.
Durante la serata saranno inoltre creati una essenza profumata, ottenuta
dall’unione di fiori diversi, e una edizione limitata contenente
il video. In occasione del vernissage gli spettatori sono invitati a portare
un fiore.
TESTO CRITICO: L’ars minoris delle nature morte e l’antica
arte dell’ikebana ci hanno tramandato il valore simbolico del fiore;
elemento spirituale nonché emblema della caducità della
vita umana, il fiore si esprime nella vivacità dei colori e delle
forme procurando un piacere incondizionato quale trionfo dello spazio,
della luce, dei colori [Blanc d’Espagne Rouge de Chianti Gris de
Paris Bleu de Chauffe Marron d’Inde et ainsi de suite tant de couleurs
aussi]. Sull’altare della Patria, in una composizione semplice e
spontanea, il motivo decorativo permuta nel commemorativo: in requiem
agli eroi caduti presso Nassiria. Adagiati gli uni sugli altri, migliaia
di fiori effigeranno una purezza che stinge nella corruzione del mondo,
nel degrado dell’uomo, in un dramma interiore che diventa tragedia
nazionale. E mentre il dolore si mescola al rispetto, il sangue alla vita
– si ricordi che dal sangue versato nella terra nascono il narciso,
l’anemone, la rosa – la ferita anziché rimarginarsi
tornerà a stillare fiotti di rabbia-rimpianto per un atto tanto
più empio ed osceno perché i fiori, con il favore della
notte, verranno razziati e calpestati. Nonostante il gambo reciso (l’ikebana
si propone di «mantenere vivo [“ike-ru”] il fiore [“hana”]»),
prima ancora del processo di decadenza, prima che le carni dei soldati
avvizziscano o che i fiori appassiscano, il cordoglio sarà nuovamente
violato; se infatti il fiore è la parte degli alberi che porta
gli organi della riproduzione, calpestarli equivale a immolare nuovi militi.
Equivale cioè a profanare i morti e i vivi [Et la mémoire
/ comment est-elle faite la mémoire / de quoi a-t-elle l’air
/ de quoi aura-t-elle l’air plus tard / la mémoire / Peut-être
qu’elle était verte pour les souvenirs de vacances / peut-être
que c’est devenu maintenant un grand panier d’osier sanglant
/ avec un petit monde assassiné dedans]. Con il video “Fiori”
Simona Spaggiari immortala uno straziante memento mori in cui l’innocenza
è sia perduta che tradita.
* NdA: il titolo e le citazioni in francese sono tratte da poesie di Jacques
Prévert
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