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UN FARO PER LAMPEDUSA

THOMAS KILPPER
INAUGURAZIONE SABATO 6 DICEMBRE 2008

DAL 8 DICEMBRE AL 14 FEBBRAIO 2009

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Thomas Kilpper - Un Faro per Lampedusa
Un Faro per Lampedusa - Thomas Kilpper, 2009 - Exhibition view at dispari&dispari project

COMUNICATO STAMPA: dispari&dispari project è lieta di invitarVi Sabato 6 dicembre 2008 alla inaugurazione della mostra “Un Faro per Lampedusa”, prima personale italiana di Thomas Kilpper (Stoccarda, 1956). Con questo progetto l’artista intende riflettere sul fenomeno della immigrazione “irregolare”, soffermandosi sul caso europeo per eccellenza, Lampedusa. Quest’isola, che si trova nel centro del mediterraneo e dista meno di 90 miglia nautiche dalla Libia, sì è candidata ad essere la porta d’accesso ideale per entrare in Europa. I profughi arrivano principalmente da tutte le regioni nord africane, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto ma più recentemente anche da zone di guerra o da paesi colpiti da carestie, come Somalia, Eritrea, Sudan ed Etiopia. Lampedusa rappresenta il sogno di una vita migliore, il traguardo da raggiungere per riscattarsi da tragiche situazioni di povertà e miseria. Ma spesso, come leggiamo sulla cronaca di tutti i giorni, questo viaggio della speranza diventa tragedia. Per capire la situazione Kilpper si è recato diverse volte sull’isola tessendo una serie di contatti con le persone interessate a questo fenomeno. Con loro ha sviluppato l’idea di costruire un faro con annesso un centro culturale, attraverso l’assemblaggio di alcune imbarcazioni utilizzate dai profughi per raggiungere Lampedusa. Questo faro ha due principali obbiettivi: quello di aiutare i viaggiatori del mare a trovare la rotta per l’isola e quello di promuovere la cultura nel territorio locale. “Un faro per Lampedusa” è per l’artista l’evoluzione naturale delle serie di “luogo-raccontato” e dei progetti collaborativi “Al Hissan - Il Cavallo di Jenin”, in Israele/Palestina (2003) ed il “Pigisback” in Londra (2006). Presso lo spazio dispari&dispari project sarà presentata la prima tappa di questo progetto attraverso un film che documenta le attività svolte dall’artista durante i suoi soggiorni sull’isola e un modello scultoreo del faro. La mostra è aperta fino al 14 febbraio 2009 da martedì a venerdì dalle 10.00 – 13.00 e dalle 15.00 – 19.00, il sabato e domenica solo su appuntamento. Per maggiori informazioni visitate www.dispariedispari.org o scrivete a info(at)dispariedispari.org


PRESS RELEASE: dispari&dispari project is pleased to invite you to the opening of the exhibition “Un Faro per Lampedusa” (A Lighthouse for Lampedusa). This is the first solo exhibition in Italy of the Berlin artist Thomas Kilpper. With this project the artist reflects on the current phenomenon of the immigration, focusing on the extraordinary case of Lampedusa. On this island, which is only 80 nautical miles from the African continent away, have arrived this year more than 20.000 refugees, most of them in small overcrowded boats. For them, the coast of Lampedusa become a synonymous for the dream of a better life in Europe. But often the "journey of hope” ends in tragedy - humanitarian organizations estimate that a refugee out of ten dies during the dangerous crossing. Thomas Kilpper developed this idea for a new art project with a dual function: in collaboration with architects, engineers and the local population he wants to build a lighthouse on Lampedusa with an adjacent art center.


Thomas Kilpper - Un Faro per Lampedusa I
Un Faro per Lampedusa - Thomas Kilpper, 2009 - Exhibition view at dispari&dispari project

THOMAS KILPPER – UN FARO PER LAMPEDUSA
Può, l'arte contemporanea, sviluppare ancora oggi un progetto destinato ad incidere effettivamente nella società? Non è una domanda così scontata. Perchè se è vero che la ricerca estetica degli ultimi anni ha dimostrato una profonda capacità di riflessione ed analisi dell'attuale situazione geopolitica, sociale e culturale internazionale – basti pensare all'ultima edizione di Manifesta 7 – certo più raro è trovare un progetto artistico le cui finalità sono interamente dedicate alla soluzione "concreta" di un reale problema sociale. Con il progetto Un faro per Lampedusa, Thomas Kilpper, artista berlinese per la prima volta proposto in una mostra personale, negli spazi di dispari&dispari project a Reggio Emilia, ha saputo unire la ricerca estetica alla progettazione architettonica all'intervento sociale. Punto di partenza, l'impossibilità per l'artista di chiudere gli occhi – e la mente – di fronte al massiccio fenomeno dell'immigrazione, in particolare di quella africana diretta sulle coste di Lampedusa: sulla piccola isola, solo nel 2008 si stima che siano arrivati più di 20.000 rifugiati, dopo viaggi in condizioni disumane, su piccoli mezzi d'imbarcazione, sovraffollati e privi di alcuna sicurezza; un profugo su dieci muore durante il tragitto. Da qui nasce il progetto, sviluppato in collaborazione con architetti, ingegneri e con la popolazione locale, di creare a Lampedusa un faro in grado di fornire un essenziale orientamento ai profughi e quindi contribuire a ridurre il pericolo di morte; un faro che sia anche un centro culturale e transnazionale per mostre, concerti ed altri eventi. Un progetto, dunque, destinato non solo a "guidare" i profughi in mare, ma anche, culturalmente e socialmente, i residenti dell'isola; per dichiarare che l'Italia, o meglio l'Europa, non è una fortezza, ma che ha il coraggio di farci gridare “Siamo qui, non ci nascondiamo”. Avviata la prima fase nel dicembre dello scorso anno, consistente nella presentazione del modello sperimentale del faro presso dispari&dispari project di Reggio Emilia, la seconda consiste nella sua effettiva costruzione, che partirà non appena saranno stati raccolti sostegni a livello nazionale e internazionale. Firmare l'appello che dispari&dispari project, insieme all'artista, ha divulgato, è il primo modo per avviare i lavori. Nel 300 a.C. venne eretta una delle Sette Meraviglie del mondo proprio là, dalle sponde del Mediterraneo dalle quali oggi fuggono intere popolazioni: con il suo progetto Kilpper ci propone di creare oggi, dall'altra parte del mare Magnum, una nuova, meravigliosa prova dell'umanità dell'arte.




APPELLO: Un faro per Lampedusa!


Quasi ogni giorno riceviamo notizie di rifugiati che approdano nel sud dell’Europa. Ogni anno circa 20.000 rifugiati cercano di raggiungere l’Europa passando per l’isola italiana di Lampedusa. A migliaia muoiono in mare: le organizzazioni internazionali di aiuto stimano che 10 migranti ogni 100 perdano la vita durante la pericolosa traversata.

È estremamente importante compiere sforzi sostenibili per migliorare le condizioni di vita nei Paesi di origine dei migranti; ma, anche se i Paesi ricchi sono disponibili a fornire aiuti, servirà tempo e ci vorranno decenni, se non addirittura generazioni, perché la gente abbia il coraggio di non abbandonare il proprio Paese d’origine.

Finché la gente metterà a rischio la propria vita, finché la gente morirà attraversando il Mediterraneo su una barchetta per cercare un futuro migliore, noi dobbiamo chiederci: cosa si può fare?

Un faro la cui portata e la cui potenza luminosa siano le più grandi possibili può essere una luce guida fondamentale per l’orientamento in mare, e contribuire a ridurre il rischio di vite umane.

Negli ultimi mesi l’artista berlinese Thomas Kilpper ha sviluppato un’idea di nuovo progetto artistico con doppia funzione: in collaborazione con architetti, ingegneri e abitanti dell’isola intende costruire a Lampedusa un faro con annesso un centro per le arti.

Un edificio a forma di torre, ben visibile sul territorio, in grado di accogliere al piano terra un ampia programma transnazionale di comunicazione, negoziazione, mostre, concerti, e altri eventi culturali, che attragga non solo i visitatori dell’isola ma anche i residenti: Lampedusa come luogo di cui parlare, certo, ma per trarne insegnamenti e per darsi reciproco ascolto.

Questo progetto evidenzia la necessità di trovare una soluzione al problema dei rifugiati, impossibile da risolvere imponendo restrizioni e dichiarando lo “stato d’emergenza”. Chiediamo che in Europa ci sia una politica umanitaria e giusta dell’immigrazione e dell’integrazione. Nessun rifugiato è illegale. Ci opponiamo all’idea di istituire la “Fortezza Europa”. Il faro sarà un segnale che diffonde sicurezza: “Siamo qui, non ci nascondiamo”.

A dicembre verrà lanciata la prima fase del progetto: Thomas Kilpper costruirà un modello simbolico, fatto con le barche dei migranti arrivati a Lampedusa, allo spazio dispari&dispari project di Reggio Emilia, e nella primavera 2009 alla Villa Romana di Firenze per presentare la sua idea al pubblico.

La seconda fase (trovare il modo di costruire la torre a Lampedusa) partirà non appena il progetto otterrò sostegni a livello nazionale e internazionale.

Il progetto si rifà alla storia del faro grandioso costruito ad Alessandria d’Egitto nel 300 a.C. e considerato una delle Sette Meraviglie del mondo.

Costruiamo una nuova meraviglia che sia accogliente, ma questa volta dall’altra parte del mare!

Novembre 2008

Noi i firmatari sosteniamo il progetto:

NOME:
PROFESSIONE:
INDIRIZZO:

Scrivete per esteso nome, professione e indirizzo / citta di residenza, e rispedite le informazioni al mittente.

Inoltrate questo appello ad amici e colleghi!

Informazioni:
dispari&dispari project: 0039.3356097304 / info@dispariedispari.org
Villa Romana: 0039.055221654 / info@villaromana.org
http://www.kilpper-projetcs.net/blog/.



 


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UN FARO PER LAMPEDUSA
dispari&dispari project
Thomas Kilpper
Andrea Sassi
Location Industriale
Z.I Buco del Signore, via V.Monti, 25 - 42100 Reggio Emilia
Inaugurazione 6 Dicembre 2008
dal 8 Dicembre al 14 Febbraio 2009
da martedì al venerdì dalle 10.00/13.00 - 15.00/19.30
sabato e domenica su appuntamento
tel 0039.335.6097304
fax 0039.0522.557344
info@dispariedispari.org
www.dispariedispari.org